Scegli una trasformazione per applicarla al testo nell’editor: maiuscolo, minuscolo, iniziali maiuscole o inversione del caso. Gli accenti restano presenti. La conversione non riconosce automaticamente nomi propri e sigle, quindi rileggi il risultato e usa Annulla se la regola scelta non è adatta.
Che cosa cambia quando premi un pulsante
Incolla il testo originale o importa un file e scegli una delle quattro trasformazioni. Il risultato sostituisce il contenuto dell’editor; il conteggio si aggiorna sulla nuova versione. Il pulsante Annulla recupera il contenuto precedente all’ultima sostituzione.
MAIUSCOLO converte le lettere che hanno una corrispondenza maiuscola. minuscolo fa l’operazione inversa. Iniziali Maiuscole mette in maiuscolo la prima lettera delle parole riconosciute, abbassando le altre. Inverti scambia maiuscole e minuscole del testo.
Questi comandi applicano regole di carattere. Non riscrivono le frasi e non conoscono quale nome di prodotto, persona o località dovrebbe mantenere una forma particolare. Dopo la conversione confronta quindi il risultato con lo scopo del documento, soprattutto quando devi pubblicarlo.
Conservare gli accenti anche in maiuscolo
Le funzioni usano le regole di conversione del browser per l’italiano. “perché è già” diventa “PERCHÉ È GIÀ”. L’accento non viene sostituito con un apostrofo e non viene rimosso.
La lettera “È” e la sequenza “E’” non sono lo stesso testo: la seconda contiene una lettera e un apostrofo. Il convertitore non trasforma automaticamente l’una nell’altra, perché sarebbe una correzione di contenuto distinta dal cambio di caso. Se la bozza contiene già un apostrofo al posto dell’accento, devi correggerlo esplicitamente.
Con testi che includono altre lingue possono esistere corrispondenze non uno a uno. Per esempio alcune conversioni Unicode possono aumentare il numero di lettere. Osserva il conteggio dopo l’operazione invece di presumere che la lunghezza resti sempre identica.
Quattro regole sul testo “perché È già”
| Comando | Risultato | Cosa controllare |
|---|---|---|
| MAIUSCOLO | PERCHÉ È GIÀ | Gli accenti restano |
| minuscolo | perché è già | Le sigle perdono il maiuscolo |
| Iniziali Maiuscole | Perché È Già | Non è uno stile editoriale italiano |
| Inverti | PERCHÉ è GIÀ | Ogni lettera cambia caso |
Le iniziali maiuscole non sono una revisione editoriale
La modalità Iniziali Maiuscole non decide quali preposizioni lasciare minuscole né applica uno stile specifico per titoli inglesi. Trasforma le parole riconosciute secondo una regola tecnica dichiarata. Non è un comando per rendere automaticamente corretto un titolo italiano.
Una parola con apostrofo interno rimane una forma: “l’acqua” diventa “L’acqua”. Anche il trattino interno mantiene insieme una forma, quindi “porta-finestra” diventa “Porta-finestra”. Sigle e marchi con maiuscole interne richiedono una verifica: “NASA” può diventare “Nasa” e “iPhone” può perdere la propria grafia.
Se devi correggere un titolo, una procedura prudente è convertire una copia, recuperare le forme proprie necessarie e rileggere il risultato intero. Il conteggio conferma la lunghezza ma non l’appropriatezza delle maiuscole.
Un flusso di lavoro che conserva l’originale
Prima di una trasformazione ampia, salva il testo originale con il comando dedicato o conserva una copia nel tuo editor. Annulla permette di tornare indietro rispetto all’ultima sostituzione, ma non è un archivio completo di tutte le versioni del documento.
Dopo il cambio di caso, copia il testo oppure scaricalo come TXT. Il file TXT conserva il contenuto testuale, non l’impaginazione del documento da cui proviene. Per un DOCX con stili, torna al programma di scrittura e controlla la formattazione dopo aver reinserito il brano.
Una conversione può essere utile per riparare un titolo arrivato interamente in maiuscolo da un modulo, oppure per uniformare un elenco tecnico. Non applicarla senza criterio a codice, password, identificatori o dati in cui la distinzione tra maiuscole e minuscole ha un valore operativo.
Che cosa accade ai file importati
I file sono letti sul dispositivo con le stesse regole del contatore. Dal DOCX entra nell’editor il testo estratto, non il pacchetto Word completo. La trasformazione agisce su quel testo e non modifica il file originale caricato.
Nei PDF l’estrazione può cambiare spazi, ordine delle colonne e parole spezzate. Una scansione richiede prima OCR. Controlla queste differenze prima della conversione: passare tutto in minuscolo non può ricostruire una parola che è stata estratta male.
Non importiamo nativamente ogni formato editoriale. Per un documento diverso da TXT, DOCX o PDF devi preparare il testo da trattare. La presenza di un’estensione accettata non garantisce che tutti gli oggetti del documento diventino testo nel riquadro.
Cosa controllare prima di usare il risultato
Cerca nomi propri, marchi, sigle, abbreviazioni e termini stranieri. Verifica inoltre le sequenze che sembrano lettere ma sono simboli o caratteri di altri alfabeti. Una trasformazione visiva può lasciare intatti caratteri che non appartengono alla coppia maiuscola/minuscola attesa.
Il nostro comando non cambia gli spazi ai bordi delle righe e non elimina i duplicati. Se devi ripulire una lista, usa lo strumento dedicato e scegli separatamente se il confronto debba distinguere il caso. Separare le operazioni rende più semplice capire perché una riga è stata mantenuta o rimossa.
Fonti e metodo
- MDN: String.toLocaleUpperCaseConversione di caso sensibile alla lingua e possibili variazioni di lunghezza.
- MDN: String.toLocaleLowerCaseRegole di conversione in minuscolo.
Le regole applicate ai risultati sono documentate in Come contiamo. Le stime sono esplicite e modificabili; i formati complessi richiedono un controllo dell’estrazione.