La cartella è un’unità, non una pagina da contare
Per sapere quante cartelle contiene un testo non occorre impostare il foglio in un formato speciale. Occorre un totale di caratteri e un divisore. Il vantaggio è pratico: lo stesso racconto resta lungo uguale anche quando cambi font, ingrandisci il corpo o aggiungi un margine per le annotazioni.
La rappresentazione di trenta righe da sessanta battute spiega il valore di 1.800. Non significa che ogni riga del tuo file debba essere forzata a sessanta caratteri. Una riga può andare a capo prima perché una parola è lunga; un titolo può occupare poche battute e molto spazio. Il rapporto fra testo e pagina cambia, mentre la divisione resta controllabile.
Quando una redazione chiede anche un’impaginazione precisa, hai due requisiti distinti. Il primo riguarda la quantità di testo, il secondo la sua presentazione. Soddisfare quello grafico non dimostra da solo di avere rispettato il limite di cartelle.
Scegli il divisore dal destinatario, non dal nome del settore
Non esiste una cifra che possa essere applicata senza leggere la consegna. Le condizioni AITI per la traduzione editoriale usano una cartella da 2.000 battute, spazi inclusi. Le istruzioni dell’agenzia La Sinossi definiscono invece il proprio riferimento da 1.800. Sono esempi di convenzioni dichiarate, non due formule matematiche incompatibili.
Se il committente scrive soltanto “dieci cartelle”, chiedi quante battute intende. Il nome editoriale, commerciale, legale o universitaria può essere usato in modi diversi. Una conferma di una riga evita di attribuire al lavoro una lunghezza sbagliata dall’inizio.
Nel calcolatore di cartelle puoi scegliere un valore disponibile oppure inserire quello del tuo accordo. I preset numerici non attestano uno standard professionale obbligatorio. Conserva accanto al risultato la dimensione selezionata: il numero “12 cartelle” da solo non rende il conteggio ripetibile.
Lo stesso testo, tre unità di misura
| Battute del testo | Dimensione cartella | Cartelle effettive |
|---|---|---|
| 27.900 | 1.500 | 18,6 |
| 27.900 | 1.800 | 15,5 |
| 27.900 | 2.000 | 13,95 |
Decidi prima quale testo entra nel totale
Il calcolo è corretto soltanto se il testo misurato è quello richiesto. Titolo, sottotitoli, note, bibliografia, tabelle e didascalie non vanno inclusi o esclusi per abitudine. La regola deve arrivare dal contratto, dal bando o dalle norme di pubblicazione.
Prepara un inventario dei materiali. Se hai un capitolo principale, venti note e un elenco bibliografico, annota il conteggio delle tre parti separatamente. Puoi così costruire sia un totale completo sia un totale con esclusioni senza modificare il documento originale. Questo passaggio è particolarmente utile quando invii lo stesso lavoro a destinatari con richieste differenti.
Un documento importato non garantisce che tutte le sue parti siano state estratte. Nel nostro lettore DOCX sono esclusi elementi come intestazioni e note; un PDF può restituire un ordine diverso fra colonne. Se una parte richiesta manca, conteggiala a parte e aggiungila al riepilogo. Non trasformare un limite tecnico di estrazione in una scelta editoriale.
Un esempio che puoi rifare con una calcolatrice
Immagina un testo di 27.900 battute spazi inclusi. Con una cartella da 1.800 il risultato è 15,5 cartelle, perché 27.900 diviso 1.800 dà 15,5. Con una cartella da 2.000 lo stesso testo vale 13,95 cartelle. Non hai accorciato il manoscritto: hai cambiato l’unità.
Il controllo inverso è immediato. Moltiplica 15,5 per 1.800 e ritrovi 27.900. Ripeti con 13,95 per 2.000 e ottieni ancora 27.900. Se i due percorsi non restituiscono il totale iniziale, probabilmente hai copiato male un dato, arrotondato troppo presto o mescolato due versioni del file.
Per una lunghezza massima di quindici cartelle da 1.800 il tetto sarebbe 27.000 battute. Il testo dell’esempio eccede di 900 battute. Non basta mostrare un valore arrotondato a quindici: il confronto va eseguito sui caratteri effettivi. L’arrotondamento non autorizza a superare un limite di consegna.

Lunghezza effettiva e quantità fatturata possono differire
Il numero di cartelle descrive una quantità continua: una mezza cartella non sparisce perché il documento finisce lì. Per un preventivo, però, le parti possono concordare un conteggio proporzionale oppure un arrotondamento alla cartella intera superiore. Questa è una regola del compenso e deve essere esplicita.
Con 15,5 cartelle e una tariffa ipotetica di 8 € il calcolo proporzionale restituisce 124 €. Se l’accordo prevede sedici cartelle intere, il prodotto diventa 128 €. Gli 8 € sono un numero didattico e non un suggerimento di mercato. Un incarico reale può prevedere minimi, altri servizi e componenti fiscali che il semplice prodotto non comprende.
Quando più capitoli appartengono allo stesso lavoro, chiarisci anche dove si applica l’arrotondamento. Arrotondare ogni capitolo e sommare può dare un risultato diverso da sommare le battute e arrotondare una sola volta. Mantieni il dato effettivo separato da quello eventualmente fatturato.
Perché le conversioni in parole o pagine restano stime
Una cartella non contiene un numero invariabile di parole. Un elenco di parole brevi e una spiegazione ricca di termini lunghi possono avere lo stesso totale di parole ma occupare quantità diverse di battute. Anche spazi, segni e numeri modificano il rapporto.
Per pianificare una bozza puoi dichiarare un’ipotesi, ad esempio sei battute complessive per parola. Venti cartelle da 1.800 corrispondono allora a 36.000 battute e a circa 6.000 parole. Se l’ipotesi cambia a sette battute per parola, la stima scende a circa 5.143. Entrambi i conti sono corretti rispetto alla propria ipotesi; nessuno dei due sostituisce il conteggio di un testo già scritto.
Per le pagine serve inoltre un modello di impaginazione. Controlla la guida su cartelle e pagine quando il destinatario chiede entrambi i dati. Una stima iniziale aiuta a organizzare il lavoro, ma il controllo finale deve utilizzare la misura prevista dalla consegna.
Come registrare un risultato che resti utile
Salva il nome del file, la versione, il totale delle battute e il divisore. Aggiungi una nota sulle parti escluse e sul metodo di estrazione. Una dicitura come “27.900 battute spazi inclusi, corpo e note, 15,5 cartelle da 1.800” comunica più di un numero isolato.
Dopo una revisione riconta il documento che intendi davvero inviare. Non aggiornare a mano il riepilogo sottraendo una quantità stimata: una sostituzione può aggiungere punteggiatura e spazi oltre alle parole visibili. Il dato deve seguire il file, non il ricordo delle modifiche.
Se il destinatario prescrive uno specifico programma di conteggio, usa quel programma come riferimento conclusivo. Un contatore indipendente è utile per controlli e preventivi, ma non può decidere quali convenzioni siano vincolanti in un accordo altrui. Per dubbi sul perimetro serve una domanda al destinatario, non una conversione più complicata.
Quando il testo è diviso in più file
Se il manoscritto è suddiviso in capitoli, conta le parti una volta ciascuna e conserva una tabella dei subtotali. Un capitolo presente sia come file autonomo sia nel documento completo non deve essere sommato due volte. Controlla anche eventuali presentazioni ripetute: il titolo del libro può apparire su ogni file senza appartenere ogni volta al testo richiesto. Scegli una copia di riferimento per la misura complessiva e usa i subtotali come verifica, non come un secondo progetto da aggiungere al primo.
Fonti e verifiche
- AITI, condizioni per la traduzione editorialeRiferimento da 2.000 battute spazi inclusi.
- La Sinossi, istruzioni di invioDefinizione della cartella da 1.800 nelle proprie istruzioni.
Controlli specifici di questa guida
- 27.900 / 1.800 = 15,5; 27.900 / 2.000 = 13,95; controlli inversi eseguiti.
- Separati conteggio effettivo, arrotondamento del compenso e limite editoriale.