Cerca il requisito prima di scegliere un numero
Apri la pagina della prova finale del tuo corso, il regolamento o il modello indicato dal relatore. Cerca sia “abstract” sia “riassunto”: la stessa funzione può avere un nome diverso. Controlla a quale tipo di laurea e anno accademico si riferisce il documento, e distingui le istruzioni di caricamento da quelle del testo inserito nella tesi.
La guida del DIEC dell’Università di Genova consultata indica orientativamente da 150 a 200 parole per l’abstract in italiano e inglese. La prescrizione riguarda quel contesto. Non dimostra che ogni tesi italiana debba avere la stessa lunghezza. Se il tuo corso fornisce una richiesta diversa, lavora su quella e chiarisci con il destinatario le parti ambigue.
Annota il requisito con la fonte e la data di consultazione. Una nota come “massimo 200 parole per ciascuna versione, titolo escluso” è operativa soltanto se queste condizioni sono effettivamente indicate o confermate. Se il documento dice soltanto “breve abstract”, non trasformare una tua ipotesi di lavoro in un limite ufficiale.
Parole e battute richiedono controlli diversi
Alcune destinazioni accademiche misurano le parole; altre usano battute comprensive degli spazi. Le norme della rivista universitaria Argomenti, per esempio, chiedono abstract italiano e inglese di circa 700 battute ciascuno. È una norma editoriale della rivista, citata per mostrare una differenza di unità, non una prescrizione per la tesi.
Non convertire un limite di caratteri in un numero fisso di parole. Due abstract con lo stesso numero di parole possono avere dimensioni diverse per la lunghezza del lessico, gli spazi e la punteggiatura. Usa il contatore parole quando la richiesta è in parole e il conteggio delle battute quando richiede caratteri.
Verifica inoltre il perimetro: titolo, parole chiave e riferimenti possono avere campi separati. Conta una copia che corrisponda a ciò che verrà valutato. Se il portale applica un conteggio diverso, non risolvere l’incertezza con abbreviazioni artificiose: identifica prima quali elementi include e chiedi chiarimenti se la consegna non li definisce.
La scheda da compilare prima di contare l’abstract
| Voce | Domanda da risolvere | Errore evitato |
|---|---|---|
| Destinazione | Corso, archivio o rivista? | Applicare una norma di un altro contesto |
| Unità | Parole o battute con spazi? | Convertire con una media arbitraria |
| Lingue | Un limite per ciascuna versione? | Sommare testi separati |
| Perimetro | Titolo e parole chiave sono inclusi? | Contare una selezione diversa |
| Versione | Il risultato coincide con la tesi finale? | Consegnare un progetto superato |
Costruisci l’ossatura dai risultati effettivi
Scrivi su righe separate la domanda, il materiale analizzato, il metodo, il risultato principale e il limite decisivo. Questa scheda evita di dedicare quasi tutto lo spazio alla motivazione lasciando una conclusione vaga. Non ogni tesi richiede la stessa proporzione fra le parti: una ricerca empirica e un’analisi teorica possono avere percorsi diversi.
Per un lavoro teorico descrivi quali posizioni confronti e quale chiarimento emerge. Non inventare un campione o risultati numerici per imitare il formato di una ricerca sperimentale. Per una tesi empirica indica invece gli elementi necessari a capire su che cosa si basa la conclusione, senza trasformare l’abstract in una sezione metodologica completa.
Scrivilo dopo che il contributo è abbastanza stabile. Puoi preparare una bozza iniziale per orientare il progetto, ma la versione finale deve riflettere ciò che hai svolto. Se un’analisi prevista non è stata completata, non lasciarla nel testo come promessa o risultato. Aggiorna anche le versioni nelle altre lingue quando cambia una conclusione.

Un esempio originale: dalla promessa al risultato delimitato
Immaginiamo una tesi fittizia che confronta le richieste di prenotazione ricevute da due sportelli in un mese. Una bozza debole potrebbe dire: “La tesi affronta il tema molto attuale della digitalizzazione e dimostra che i servizi online migliorano l’esperienza di tutti gli utenti”. La frase amplia il campo e annuncia un risultato che quei dati non possono sostenere.
Una formulazione più precisa è: “Il lavoro confronta la completezza delle richieste inviate a due sportelli nel mese osservato. L’analisi distingue canale di invio e presenza degli allegati richiesti. Nel campione descritto, le richieste tramite modulo risultano più spesso complete. Il confronto non misura la soddisfazione degli utenti né consente di attribuire la differenza al solo canale”.
Questo esempio non è un abstract completo né il resoconto di una ricerca reale. Mostra la funzione delle informazioni: domanda circoscritta, criterio di analisi, risultato e confine interpretativo. Prima di aggiungere dettagli, verifica che il tuo lavoro li documenti e che servano a comprendere il contributo principale.
Taglia senza eliminare il contenuto che rende interpretabile il lavoro
Se la prima versione supera il limite, elimina gli annunci di struttura prima dei risultati. “Nel primo capitolo viene illustrato” descrive l’indice; raramente basta a spiegare che cosa aggiunge il lavoro. Puoi sostituire una sequenza di capitoli con la domanda affrontata e il percorso necessario a rispondervi.
Controlla gli aggettivi di valutazione. “Innovativo”, “fondamentale” e “molto approfondito” consumano spazio senza precisare il contributo. Una descrizione concreta del materiale o del confronto è spesso più informativa. Non ridurre invece ogni nome tecnico a una sigla: un lettore esterno deve poter capire l’oggetto senza cercare definizioni nella tesi.
Quando devi togliere una cifra, chiediti quale interpretazione cambia. Il numero dei casi può essere indispensabile per capire il perimetro; una seconda percentuale può essere ridondante. La scelta non va fatta soltanto sulla lunghezza della parola. Conserva il dato che protegge la conclusione da una lettura più ampia di quella giustificata.
Controlla le lingue come testi autonomi e coerenti
Una traduzione può essere più lunga o più corta dell’originale. Se il requisito riguarda ciascuna versione, conta separatamente i due testi. Non sommare italiano e inglese per confrontarli con il limite di una singola versione. E non accorciare una lingua eliminando un limite metodologico che nell’altra rimane esplicito.
Prepara una piccola matrice con domanda, metodo, risultato e limite nelle due colonne linguistiche. Verifica che le unità e i valori coincidano. Un errore di negazione o di direzione del confronto è più grave di una lieve differenza di numero di parole. Se usi termini disciplinari, controlla l’equivalente nel lessico del settore.
La revisione linguistica va attribuita soltanto quando è stata svolta. Puoi registrare in privato chi ha controllato cosa e quali dubbi restano. Il fatto che una versione sia stata conteggiata correttamente non dimostra che sia una buona traduzione o che la terminologia sia stata approvata dal relatore.
Verifica il testo nel punto in cui sarà consegnato
Confronta l’abstract con titolo e conclusioni. Devono descrivere lo stesso lavoro e lo stesso stato dei risultati. Controlla poi il campo di consegna: un testo corretto nel file può essere troncato durante l’incollaggio o contenere elementi aggiuntivi che non avevi previsto. Rileggi il contenuto dopo l’inserimento.
Se la consegna richiede parole chiave, trattale come un campo distinto e segui il numero indicato. Non inserire una lista di termini nel corpo per aumentare una presunta visibilità. Il testo deve permettere di riconoscere il lavoro anche a chi non lo ha ancora letto, mantenendo una sintesi fedele e autosufficiente.
Conserva la versione consegnata insieme al requisito applicato. Se in seguito il relatore modifica il titolo o la conclusione, controlla se occorre aggiornare anche l’abstract nel portale. La lunghezza è soltanto uno dei controlli finali: unità, contenuto, lingue e corrispondenza con la tesi sono altrettanto concreti.
Fonti e verifiche
- Università di Genova, DIEC: guida alla tesi magistraleIndicazione orientativa di 150-200 parole e presenza di abstract italiano e inglese in questo specifico contesto.
- Argomenti, Università di Urbino: norme per gli autoriEsempio editoriale di abstract di circa 700 battute comprensive degli spazi, distinto dai regolamenti di tesi.
Controlli specifici di questa guida
- Riletta la sezione Abstract della guida DIEC: 150-200 parole, indicazione orientativa.
- Rilette le norme Argomenti: circa 700 battute, spazi inclusi.
- Gli sportelli e i risultati dell’esempio sono dichiarati fittizi.